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	<title>Famiglia e Famiglie</title>
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	<pubDate>Wed, 28 May 2008 14:43:45 +0000</pubDate>
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		<title>Famiglia e Famiglie</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 13:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.mazza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“Occorre richiamare l’appartenenza alla Chiesa anche dei cristiani che vivono in situazione matrimoniale difficile o irregolare: tale appartenenza si fonda sul battesimo con la “novità” che esso introduce e si alimenta con una fede non totalmente rinnegata.
Proprio perché guidata dal profondo amore materno, la Chiesa deve anche ricordare che quanti vivono in una situazione matrimoniale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="alignright" style="float: right;margin: 5px;border: black 1px solid" src="http://famiglia.blog.chiesadinapoli.it/wordpress_mu/files/2008/05/kramer-225x300.jpg" alt="Famiglia" width="225" height="300" />“Occorre richiamare l’appartenenza alla Chiesa anche dei cristiani che vivono in situazione matrimoniale difficile o irregolare: tale appartenenza si fonda sul battesimo con la “novità” che esso introduce e si alimenta con una fede non totalmente rinnegata.</p>
<p>Proprio perché guidata dal profondo amore materno, la Chiesa deve anche ricordare che quanti vivono in una situazione matrimoniale irregolare, pur continuando ad appartenere alla Chiesa, non sono in piena comunione con essa. Non lo sono perché la loro condizione di vita è in contraddizione con il Vangelo di Gesù, che si propone ed esige dai cristiani un matrimonio celebrato nel Signore, indissolubile e fedele.”</p>
<p>(Direttorio di Pastorale familiare, nn 196.197)</p>
<p style="text-align: left">Questo è quanto la Chiesa dice a proposito di situazioni matrimoniali difficile o irregolari. Volendo essere fedeli al Magistero dei Vescovi, lì dove ribadisce l’attenzione, che la comunità dei credenti deve prestare ai battezzati, che vivono queste situazioni, vorremmo aprire un dialogo questo argomento diventato, ormai, un’urgenza sociale e pastorale.</p>
<p>Vorremmo che questo fosse anche lo spazio per far conoscere esperienze di comunità e di singoli, che hanno scelto di operare, di promuovere e sperimentare percorsi di fede, nella chiarezza dei principi e nell’accoglienza misericordiosa di quanti sentono di non essere in piena comunione con la Chiesa.</p>
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